sabato 15 dicembre 2018
 
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Studio delle "Intolleranze alimentari" con diete personalizzate

Alcune volte gonfiori (sopratutto addominali) che si associano ad aumento di peso, coliti, cefalea, stitichezza o diarrea, sonnolenza o insonnia, afte orali ricorrenti, dermatiti, prurito ecc. possono dipendere da una intolleranza alimentare che può essere scoperta con l'aiuto di diete individuali proposte dall'allergologo

dott. V. Franco Ragusa
Relatore al Convegno "Malattie del Benessere e Stili di Vita"
tenutori il 29.11.2008 a Rocca Priora (RM)
specializzato in
Allergologia e Immunologia Clinica e malattie polmonari
 

 COSA E' L'ALLERGIA ALIMENTARE ?

E' una risposta immunologica anomala che si manifesta in seguito all'ingestione di alcuni alimenti e che provoca: rinite, orticaria, asma, ecc.

La diagnosi si fa con:

  • Le prove allergiche
  • Il RAST per ricercare nel siero gli anticorpi IgE contro i vari allergeni
  • La compilazione di un diario clinico
 

 COSA E' L'INTOLLERANZA ALIMENTARE ?

E' una risposta anomala, non immunologica, dell' organismo che, quando entra in contatto con alcuni alimenti, bevande o additivi reagisce, per cause non completamente conosciute, manifestando sintomi quanto mai diversi:

  • Gonfiori (sopratutto addominali) che talora si associano anche ad aumento di peso
  • Cefalea
  • Stanchezza e facile affaticamento
  • Coliti
  • Stitichezza o diarrea
  • Sonnolenza o insonnia
  • Afte orali ricorrenti
  • Dermatite
  • Prurito, ecc.

La DIAGNOSI di intolleranza alimentare può essere fatta facilmente solo in caso di intolleranza al Glutine oppure al Lattosio, mentre per tutte le altre intolleranze non esiste un test diagnostico scientifico e affidabile

 

 COME DOVREBBERO ESSERE STUDIATE LE INTOLLERANZA ALIMENTARI ?

Attualmente nessun test per scoprire l'intolleranza alimentare è accettato dalle Società di Allergologia e dal Ministero della Salute in quanto non scientificamente provato, e quindi non attendibile

Per un corretto inquadramento di una eventuale intolleranza alimentare, l'Allergologo dovrebbe:

  • Prendere in considerazione il profilo alimentare della persona
  • Introdurre oppure allontanare, per brevi periodi, alcuni gruppi di alimenti
  • Consigliare un'adatta dietorapia individuale

Pertanto, per lo studio delle intolleranze alimentari, verranno programmate con l'Allergologo alcune visite per:

  • Redigere una cartella clinica
  • Provare gli allergeni cutanei (inalanti ed alimenti) per scoprirne l'eventuale sensibilità
  • Studiare le abitudini alimentari in base alla compilazione di un apposito questionario consegnato all'atto della prenotazione della prima visita
  • Seguire alcune diete "diagnostiche" personalizzate
  • Compilare e successivamente far controllare un diario clinico redatto per tutto il tempo dell'osservazione

Non è quindi un semplice test (che attualmente non esiste) da cui scoprire eventuali intolleranze, ma uno studio delle abitudini alimentari per scoprire quali alimenti e/o bevande sono responsabili del proprio disagio fisico

 

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